Home

L’Italia è una nazione dove la televisione, e le telecomunicazioni in generale, risultano essere un fattore determinante nella vita quotidiana di ogni italiano. Non si tratta certamente di un peculiarità, dato che nell’epoca moderna i media nella loro generalità influenzano in modo sostanziale ogni aspetto e settore della vita quotidiana. L’Italia non è certo un’eccezione, in particolare pensando a quanto siano fondamentali i telegiornali ed i radiogiornali continuamente trasmessi.

Ovviamente questa tipologia di informazione, secondo molti una sorta di “disinformazione”, non è l’unica ad essersi diffusa in modo capillare all’interno della Penisola. Se fino a qualche decennio fa la televisione, e ovviamente la carta stampata, erano i metodi principali per diffondere le informazioni, con l’avvento della modernità è avvenuto un cambiamento davvero sostanziale nel mondo delle comunicazioni. L’avvento dei contenuti digitali ha rivoluzionato completamente la distribuzione delle informazioni, Internet è in questo momento la piattaforma principale in grado di garantire l’accesso indiscriminato ad ogni tipologia di materiale.

In ogni caso, l’Italia è sicuramente un Paese particolare quando si parla di fruizione dei contenuti, dato che gran parte della popolazione non è certamente definibile come giovane, anzi si tratta di un Paese piuttosto vecchio, dove i politici e i grandi poteri sono in mano delle vecchie generazioni e di conseguenza i metodi “antichi” di comunicazione sono ancora molto efficaci. In questo senso, l’editoria e la carta stampata in generale risultano essere fondamentali per la propagazione delle idee e delle informazioni, in qualsiasi forma, garantendo ai proprietari di testate giornalistiche ed emittenti televisive un potere che nessun altro ha in proprio possesso.

Ovviamente, le giovani generazioni sono completamente differenti da quelle che le hanno precedute, di conseguenza i media tendono costantemente ad implementare nuove modalità informative in modo da ampliare il loro bacino di utenza, in questo senso l’opportunità di utilizzare piattaforme digitali come Facebook, Twitter e tutti i social network più celebri, è sicuramente una nuova tendenza per quanto riguarda l’Italia, mentre in altri Paesi ormai da parecchi anni questa tipologia di distribuzione dei contenuti ha già raggiunto livelli di eccellenza.

L’Italia, come molto spesso capita, è un Paese lento ad adattarsi alle novità e sostanzialmente restio ai cambiamenti. Si tratta di un Paese dove le lamentele e la voglia di cambiamento vanno di pari passo con l’inoperosità a livello intellettuale. In questo senso i media sono riusciti a fare un ottimo lavoro, riuscendo a tenere impegnata la mente dell’italiano medio, costruendo al contempo piattaforme più adatte alle nuove generazioni e in grado di coinvolgere anche i più giovani all’interno di un processo informativo in alcuni casi fazioso e non sempre dedicato realmente all’informazione nella sua essenza, ma piuttosto nel tentativo di creare delle aspettative e un certo clima a seconda delle necessità private e in molti casi seguendo le idee dettate dal governo.